
La pièce scritta nel 1930 dal famoso commediografo e scultore Luigi Orengo è incentrata sulla disputa per l’eredità di un ricco zio da parte dei suoi tre nipoti. L’intero patrimonio andrà infatti, secondo il testamento, a chi di loro riuscirà ad avere per primo un figlio maschio. La notizia crea subito scompiglio in famiglia dando origine ad una competizione assurda con un susseguirsi di eventi forzatamente comici. La commedia è stata portata al successo dal celebre attore genovese Gilberto Govi negli anni sessanta. La compagnia aretina ripropone l’opera teatrale in chiave moderna con ritmi veloci e una soluzione registica che offre una vivacità più vicina ai giorni nostri. La scena e le luci sono semplici e per lo più neutrali, con spazi non definiti, rendendo la rappresentazione in qualche modo astratta e non riconducibile ad alcun periodo storico definito.
Ingresso: 10 euro
